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Il ballo

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"Il ballo" Matite colorate su carta Il ballo è dai tempi dei tempi amato dall'uomo. Già nella civiltà greca, classica per eccellenza, notiamo la raffigurazione della danza sia nell’arte vascolare, che pittorica, murale e scultorea. La danza raffigurata dai greci nelle loro opere era tendenzialmente rituale. Anche la danza nell’arte romana risentiva ovviamente della greca; cosa non così strana se si considera che i romani erano soliti assimilare la cultura e le tradizioni dei paesi che assoggettavano al loro potere. Ma quella romana diventa una danza non solo erotica, orgiastica ed extrasensoriale, ma anche sensuale, elegante, eterea. Armoniosa però non sembra essere la danza raffigurata nei dipinti del nord Europa sul finire del Medioevo, qui vista come un elemento di coinvolgimento popolano. Nella prima metà del Settecento capitò spesso che venissero ritratti balletti di scene teatrali e fanciulle nell'atto di ballare. Il periodo della Rivoluzione francese smorzò l...

Noia

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Matite colorate su carta La pittura di genere è una rappresentazione artistica che ha per soggetto scene ed eventi tratti dalla vita quotidiana: rappresentando gli aspetti della vita di tutti i giorni, fu a lungo considerata un genere "minore", decisamente inferiore per valore alla pittura storico-religiosa e alla ritrattistica. I grandi committenti non erano interessati a questo tipo di opere, solitamente di piccolo formato, che ebbero, invece, una notevole fortuna e diffusione tra la borghesia e i mercanti. Non a caso, infatti, i primi grandi pittori di scene di genere si affermarono nei Paesi Bassi, paese con una forte componente mercantile: uno dei primi rappresentanti del genere è stato Brueghel il Vecchio. Questa corrente artistica si diffuse sempre più tra il 17° e 18 ° secolo tra i pittori barocchi fiamminghi e olandesi. Un esempio del genere in Italia è rappresentato da Annibale Caracci.  

Inverno

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"Inverno" Olio su tela Le prime raffigurazioni di neve iniziarono a circolare tra il 15° e 16° secolo. I dipinti che caratterizzano la neve come tema sono per lo più paesaggi, anche se alcune di queste opere coinvolgono paesaggi religiosi o di invenzione. La maggior parte di questi paesaggi invernali nella storia dell'arte sono rappresentazioni plein-air di scene invernali, usando la qualità della luce grigia invernale per creare la speciale atmosfera invernale. Poiché le nevicate hanno sempre fatto parte dell'inverno nei paesi del nord Europa, la rappresentazione della neve in Europa è iniziata per prima nei paesi del nord Europa. Successivamente, dopo un periodo relativamente caldo che coincise con la fine dell'età d'oro olandese del 17 ° secolo, il clima europeo tornò di nuovo freddo, dirigendosi verso una depressione il cui punto più basso era nella seconda metà del 19 ° secolo. Nel 1809, una serie di grandi eruzioni vulcaniche annunciarono l'arrivo di...

Venezia

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Matite colorate su carta Le origini di Venezia sono ancora un capitolo oscuro della storia del Medioevo, poiché mancano talvolta fonti storiche sicure e spesso si sono mescolate in modo inestricabile realtà e leggenda. L’origine del nome risale a popolazioni pre-romaniche: difatti la laguna veneta si pensa che risalga all’800 A.C. La sua strategica posizione marittima la fece crescere velocemente e divenire nel XIII secolo la dominatrice dell’Adriatico e patria dei più importanti mercanti dell’epoca. La ricchezza apportata dai mercanti poteva verificarsi nelle sfarzose architetture che andavano man mano a ricoprire tutta l’area veneziana, che poco a poco la fece divenire una delle più lussureggianti città Europee, con una spiccata dedizione all’arte e alla cultura. Caratterizzata storicamente dalla presenza Bizantina e i rapporti col mondo Arabo come possiamo visionare nei capolavori di uno dei primi maestri della pittura veneta Paolo Veneziano, il quale u...

Ireland

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" Ireland " Olio su tela An Irish blessing May the road rise to meet you. May the wind be always at your back. May the sun shine warm upon your face; the rains fall soft upon your fields and until we meet again, may God hold you in the palm of His hand.  

L'ora del te

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Matite colorate su cartoncino "  È sempre l'ora del tè, e negli intervalli non abbiamo il tempo di lavare le tazze.“   Lewis Carroll  

Autunno

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"Matite colorate su cartoncino" Autunno.  Già lo sentimmo venire nel vento d'agosto,  nelle pioggie di settembre  torrenziali e piangenti  e un brivido percorse la terra  che ora, nuda e triste, accoglie un sole smarrito.  Ora che passa e declina,  in quest'autunno che incede  con lentezza indicibile,  il miglior tempo della nostra vita  e lungamente ci dice addio. (V. Cardarelli)

Tramonto

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"Tramonto" Olio su tela Al crepuscolo All'imbrunire raggi di sole carezzano le acque del mare. Brezza lieve increspa l'onda che danza saltella regala guizzi di bianca schiuma. Tranquilla poi si ritrae languida. A fior d'acqua flutti bagliori lunari onde di cristallo annunciano la sera. Il tramonto è una rapida rossa apparizione. Si dissolve vola via incanto magico. Seduce il canto delle sirene dolce melodia affidata al vento. In cielo palpitano le stelle sognanti la luna lucente. Occhi sognanti fotografano le immagini più belle. Il cuore raccoglie istanti di felicità emozioni intense respiri vitali dello spirito. (Simona Buzzi)

Barche

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"Barche" Olio su tela Le origini della pittura a olio si perdono nella notte dei tempi: già Vitruvio e Plinio il Vecchio ne parlavano. Durante il corso del XV secolo, in area fiamminga, si perfezionò questa tenica che cominciò quindi a diffondersi in tutta Europa. In Italia la pittura ad olio era già usata insieme ad altre tecniche miste, ma prese piede soprattutto tra le corti che avevano maggiori contatti con la scuola fiamminga, come quelle di Urbino, Napoli, la corte papale a Roma e, in seguito, la scuola veneziana. Tra i primi artisti italiani che utilizzarono l’olio troviamo Piero della Francesca ,  Giovanni Bellini  e  Antonello da Messina . Per oltre quattrocento anni rimase la tecnica pittorica più utilizzata fino all’avvento dell’acrilico. Nell’Ottocento la sua diffusione incrementa sostanzialmente, quando appare il primo moderno tubetto preconfezionato. All’inizio del XX secolo, l’Impressionismo fa della pittura ad olio un mezzo per dipingere in lib...

Il fioraio

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"Il fioraio" Matite colorate su cartoncino I fiori hanno sempre suscitato interesse tra artisti, poeti e filosofi. Sin dai tempi antichi, nelle varie culture, sono stati simboli sacri, elementi essenziali di culto e protagonisti di studi scientifici. Il primo fiore raffigurato è stato il loto blu, nelle pitture murali delle tombe egizie. Nell’antico Egitto, poiché l’infiorescenza riemerge e si dischiude ogni mattino, rappresentava il Sole e la rinascita. Nell’arte medioevale i simboli e i miti della tradizione pagana sono ripresi e trasformati in immagini sacre. I monasteri divengono i depositari della cultura antica, l’amanuense e il miniatore danno vita a manufatti preziosi, e per esprimere concetti, simboli religiosi, utilizzano immagini del mondo vegetale. La scena della Primavera, la prima allegoria-mitologica di Botticelli e la più complessa, si svolge in un giardino ricco di fiori, delimitato da un aranceto e da una siepe di mirto. Il dipinto contiene circa 50...

Natura morta

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"Vaso con fiori", "Natura morta con fiori" Dipinti a olio Le nature morte compaiono da sempre come elementi di contorno, e dunque secondari, in opere con protagonisti gli uomini e le vicende umane e solo in casi particolari sono a sé stanti, di solito con funzione decorativa. Tali soggetti autonomi sono, ad esempio, nell'arte romana, il cesto di fichi, dono augurale di ospitalità, o il pavimento non spazzato, cosparso di offerte ai defunti; o sono pareti dipinte a “trompe l'oeil”, che fingono finestre o porte sul giardino. Dall'antico a Giotto e nel Rinascimento ritroviamo la natura morta nel retro di alcuni ritratti, negli stemmi personali o di famiglia con lo stesso intento simbolico-allegorico. Nel Seicento nasce il genere. Sono i fiamminghi a detenere il primato per scuole e specializzazione, ma ci sono artisti in tutti i paesi europei che gli si dedicano. Tavole imbandite, fiori preziosi (è il caso dei tulipani), sono espressione di lus...

La cascata

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"La cascata" Olio su tela Quale significato iconologico hanno le cascate? Le cascate, speso raffigurate con il loro flusso d’acqua perenne e maestoso, con l’eterno movimento in una forma che però, nonostante il continuo cambiamento, resta immutabile, esprimono il dualismo fra permanenza e trasformazione. Esse sono l’immagine del flusso della coscienza divina universale e della forza vitale che si evolve all'infinito. Immergersi in esse assimila al flusso dell’acqua che trascende le divisioni e i confini; tale rituale attribuisce la consapevolezza di essere parte di qualcosa di più grande di noi stessi, di appartenere all'ordine naturale e alla vastità dell’universo, di attingere all'eterna corrente della vita. Se nella cultura occidentale di stampo umanistico l’uomo è il centro dell’universo, in quella orientale egli è immerso nella natura come in un tutto unitario nel quale la sua individualità tende a fondersi, perdendosi come acqua in un fiume che scorr...

Lo specchio

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"Lo specchio" Nel corso della storia lo specchio ha racchiuso una grande moltitudine di significati simbolici, ed è stato rappresentato come allegoria della  vanitas  e della  prudentia , d ella vanità e della superbia; come simbolo di prudenza e di conoscenza oppure di inganno; come il luogo in cui si forma l’io e la coscienza di sé e contemporaneamente avviene lo sdoppiamento tra il soggetto reale e la sua immagine ideale o il suo doppio diabolico; come una porta di passaggio tra il mondo della realtà e un mondo immaginario.L’utilizzo dello specchio nelle arti visive ha permesso la contrapposizione tra l’occhio e lo sguardo, tra il vedere e il comprendere, tra l’esteriorità e l’interiorità. Esso inoltre ha consentito di dilatare lo spazio svelando ciò che non si vede e non è presente nel campo figurativo rappresentato, ma diventa visibile allo spettatore solo tramite il riflesso dello specchio. Durante il Cinquecento si discute molto sui poteri soprannaturali e m...

La pioggia

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"La pioggia" Taci. Su le soglie del bosco non odo parole che dici umane:ma odo parole più nuove che parlano gocciole e foglie lontane. Ascolta. Piove dalle nuvole sparse. Piove su le tamerici salmastre ed arse, piove su i pini scagliosi ed irti, piove su i mirti divini, su le ginestre fulgenti di fiori accolti, su i ginepri folti  di coccole aulenti, piove sui nostri volti silvani, piove su le nostre mani ignude, su i nostri vestimenti leggieri, su i freschi pensieri che l'anima schiude novella, su la favola bella che ieri t'illuse, che oggi m'illude, o Ermione. (Gabriele D'Annunzio)

La casa

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"La casa", "Appartamento", "Città" Fra Ottocento e Novecento il tema della home diviene tema centrale della letteratura e della pittura occidentali. In particolare l’Ottocento europeo rivolge una forte attenzione all’universo quotidiano dell’interno domestico borghese. L’immaginario letterario ottocentesco restituisce, in genere, l’idea della casa borghese come di un baricentro personale stabile, che è espressione spaziale, in occidente, dell’idea di uomo come soggetto “individualizzato”. Parallelamente a ciò, si forma la concezione di individuo come individuo privato, distinto da quello pubblico, che esprime questo suo status anche attraverso la nascita dell’interno domestico come luogo di comfort e di privacy familiare. L’immaginario di casa del soggetto borghese è quello di casa-rifugio dal mondo esterno, in cui può realizzarsi la scissione fra individuo privato e individuo pubblico. È l’immagine del focolare domestico e dello spazio privato de...

Primavera

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"Una bambina" A Light exists in Spring A Light exists in Spring Not present on the Year At any other period — When March is scarcely here A Color stands abroad On Solitary Fields That Science cannot overtake But Human Nature feels. It waits upon the Lawn, It shows the furthest Tree Upon the furthest Slope you know It almost speaks to you. Then as Horizons step Or Noons report away Without the Formula of sound It passes and we stay — A quality of loss Affecting our Content As Trade had suddenly encroached Upon a Sacrament. (Emily Dickinson)

Mare

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"L'attesa","Sul mare", "Pensando" A partire dal XIX secolo si diffuse una nuova concezione della natura. Grazie all'operato di alcuni artisti il paesaggio guadagnò la stessa dignità dei generi pittorici che venivano considerati maggiori. Un particolare soggetto, il mare, che fino a poco tempo prima era quasi completamente ignorato nel corso della storia dell'arte, divenne così protagonista delle tele ottocentesche, indagato sotto aspetti sempre diversi. Nei secoli precedenti il mare era apparso molto di rado nelle opere pittoriche, solo come fondale azzurro per scene storiche, religiose o mitologiche. L'elemento marino era molto ignorato, anche la pittura marinaresca olandese del Seicento lo rendeva come una decorazione, una cornice per le battaglie navali. A differenza che nella pittura, nella letteratura religiosa e nella narrativa il mare aveva sempre occupato un posto importante. Nella letteratura classica il mare era consider...

Paesaggi

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In alto a sinistra "Tramonto, in basso a sinistra "Veduta", a destra "Paesaggio" La pittura di paesaggio è un genere che ha come soggetto gli ambienti all'aperto, i ritratti dal vero o inventati. Già nel Medioevo le Bibbie erano decorate con miniature che rappresentavano anche luoghi e personaggi, sempre inerenti alle scene religiose. Un nuovo modo di intendere il paesaggio si presentò a Giotto, impegnato nel racconto delle storie di Santi, raffigurava figure sacre immerse nella natura come parte integranti di essa. I primi esempi di paesaggio come soggetto indipendente sono da attribuirsi alle opere di Leonardo da Vinci. Sia nelle vedute cittadine di sfondo alle Madonne fiamminghe, sia nelle aperture collinari, si cerca di dare una sensazione dello spazio aperto e dell'atmosfera. La definitiva legittimazione del paesaggio, come genere a sé stante, si ebbe comunque solo sul finire del Seicento, in Olanda: qui il venir meno della committenz...

In terrazza

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"In terrazza" Improvvisa ci coglie la sera. Più non sai dove il lago finisca; un murmure soltanto sfiora la nostra vita sotto una pensile terrazza. Siamo tutti sospesi a un tacito evento questa sera entro quel raggio di torpediniera che ci scruta poi gira se ne va. (Vittorio Sereni)

Madre e bambina

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"Madre e bambina" Il tema della maternità nell'arte è uno dei tanti soggetti che nel corso della storia ha suscitato grande interesse. Già in età paleolitica il mistero della procreazione è un evento prodigioso tanto da indurre gli uomini del tempo a scolpire statue nelle quali è possibile riconoscere la figura femminile. Esempi con soggetto madre-bambino si riscontrano nell'arte etrusca, dove e' evidente un maggiore interesse per la famiglia e la vita domestica. Con l'inizio dell'età cristiana il tema della maternità assume un'importanza basilare. Testimoni sono le innumerevoli raffigurazioni simboliche della madre con il figlio.Il fedele vedeva nella figura femminile la Madonna, mentre il bambino seduto sul suo grembo Gesù. A partire dalla seconda metà dell'Ottocento la maternità si presta alla trattazione di temi a sfondo sociale come la condizione di povertà dei contadini e degli operai, che proprio in quegli anni cominciavano a rivendicar...